venerdì 8 maggio 2009

Restituito "souvenir" del colosseo sottratto 25 anni fa

Grande stupore e soddisfazione l'altro giorno presso l'Agenzia Regionale di Promozione Turistica di Roma e del Lazio, dove il presidente, Federica Alatri, si è vista recapitare un pacco con dentro un blocco di travertino e un biglietto che recitava così: "Avremmo dovuto farlo molto prima, ma ci scusiamo e restituiamo ciò che abbiamo preso al Colosseo venticinque anni fa, affinché torni al luogo cui appartiene".

Sembra dunque che una coppia statunitense di Greensboro, North Carolina, dopo aver sottratto al millenario monumento romano una parte del rivestimento di travertino dei sedili tra gli spalti, si sia - dopo 25 anni - pentita del gesto fatto e abbia deciso di restituire il reperto storico ai Beni Culturali.

E' proprio il caso di dire, meglio tardi che mai...

Ripercorendo però la storia a ritroso vediamo come il sottrarre reperti storici, nella capitale e particolarmente all'interno dell'Anfiteatro Flavio, sia una pratica utilizzata da generazioni non proprio di turisti. Già nel 600 infatti le più influenti famiglie romane e i più grandi architetti sottraevano ingenti quantità di marmo dal Colosseo per costruire altre opere nella capitale. I blocchi di travertino furono infatti sistematicamente asportati nel XV e XVI per essere riutilizzati nella costruzione, tra gli altri, di palazzo Barberini e nel 1703, dopo un terremoto, del porto di Ripetta.

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