mercoledì 28 novembre 2007

Malasanità, paraplegico in attesa di ricovero per tre giorni

Tre giorni in preda alla febbre, abbandonato su una barella in una corsia d'ospedale in attesa del ricovero. E' successo a Rosario Cosi, paraplegico di 58 anni, pugliese residente a Ostia. Febbricitante a causa di una piaga da decubito, domenica sera Rosario ha provato a farsi ricoverare, senza successo, prima dal Grassi di Ostia e poi anche dal Fatebenefratelli. Alla fine, dopo 5 ore di attesa, è stato accettato dal medico di guardia al pronto soccorso del San Camillo. Ma l'odissea non è finita: essendogli stato assegnato un codice verde, nonostante la febbre e l'invalidità al cento per cento, Rosario è rimasto in attesa su una barella, da solo, fino a Martedì sera.

La storia completa è stata pubblicata dal quotidiano romano Il Tempo.
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

De Pierro mantiene la promessa e si incatena al “Grassi”


Sit - in di protesta del presidente di Italia dei Diritti che annuncia ulteriori sviluppi sulla questione sanità

Non si è fatta attendere la voce di dissenso di Antonello De Pierro che stamattina si è simbolicamente incatenato di fronte all’ospedale di Ostia per manifestare, a nome del neo movimento“Italia dei Diritti”, contro la situazione di inadeguatezza sanitaria in cui versa il territorio del XIII municipio. A sostenerlo, il segretario romano dell’Italia dei Valori Roberto Soldà che già nei giorni scorsi aveva espresso la propria solidarietà e adesione all’iniziativa del movimento fondato da De Pierro.
Ed è proprio di fronte ai cancelli dell’ospedale di Ostia che De Pierro ha deciso di inaugurare una serie di iniziative finalizzate ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, ovunque siano negati i diritti costituzionali del cittadino, primo tra tutti quello all’assistenza sanitaria,in parte negato agli abitanti dell’area litoranea a sud della capitale: questa costituisce un bacino di utenza che raggiunge le quattrocentomila unità, sprovvisto di un pronto soccorso pediatrico e quotidianamente subissato da richieste di intervento a cui la struttura non può oggettivamente andare incontro.
E’ questa la condizione di perenne emergenza a cui sono costretti personale sanitario e pazienti, molti dei quali provenienti dai comuni limitrofi di Ardea, Pomezia, e Fiumicino, “una situazione inammissibile per un Paese civile, frutto di un atteggiamento omissivo da parte di alcune cellule istituzionali – ha sottolineato De Pierro nel corso del sit-in. Al riguardo – ha proseguito De Pierro – intendo richiedere un incontro col direttore sanitario del “Grassi” di Ostia, al fine di intavolare un confronto con i vertici dirigenziali del settore, nel tentativo di venire a capo di una situazione sanitaria ai limiti del collasso”.

Valerio ha detto...

Gentile "anonimo",
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