L’ultimo episodio di cronaca a scatenare l’indignazione pubblica ha come protagonista Giovanni Catanzaro, comandante generale del corpo della Polizia municipale di Roma, “beccato” da un solerte giornalista - chissà se per caso - a parcheggiare in divieto di sosta utilizzando un contrassegno per disabili. Il peccatuccio è costato a Catanzaro, che è alla guida dei vigili della Capitale da più di un anno, addirittura il posto. Il sindaco Veltroni infatti, ha ritenuto il suo comportamento “incompatibile – si legge nella nota diffusa dal Campidoglio – con la funzione di comandante del corpo”, e ha proceduto alla rimozione.
Al di là dell’episodio in sé, che è ancora da chiarire, quanto accaduto è comunque significativo. L’utilizzo improprio del contrassegno per invalidi è ormai diventato un vero e proprio malcostume diffuso. Considerando il contrassegno un passepartout per parcheggiare ovunque, si ledono i diritti di chi realmente ne ha bisogno e ne farebbe volentieri a meno.




3 commenti:
Sinceramente mi vergogno di essere "ITALIANO"...non so cosa stia passando per la testa alla gente ma sarebbe ora di scendere in piazza per i diritti della nostra vita e non per il calcio che mangia alle nostre spalle, e come mangia!!! Questo signore che nel suo ruolo ha mancato di rispetto alle persone disabili andrebbe esplulso dall' Italia, come fanno in Australia (non righi dritto e allora non ti fare piu' vedere nel nostro paese, troppo bello ma anche troppo giusto per l' Italia di ora che non ha più regole). Un saluto da un cittadino davvero deluso.
Purtroppo hanno ragione... i contrassegni per gli invalidi ormai servono a tutto tranne che al loro scopo originario...
Ci vorrebbe più severità...soprattutto quando il buon senso delle persone non basta!
Posta un commento